BxC - creare una nuova community per autori indipendenti
Progettazione di un MVP per Bookrix Community, una piattaforma dedicata ad autori e self-publishers focalizzata sulla creazione di storie e libri.

La Sfida
L’obiettivo di BookRix era trasformare il proprio sito da un semplice forum tradizionale – ad una community attivita – dove autori e lettori possano scambiare idee e crescere insieme.
Non solo attraverso la pubblicazione di libri, ma anche tramite la condivisione e la creazione di storie.
Ruolo nel progetto
Nel progetto di Bookrix ho ricoperto il ruolo di Product designer, occupandomi della progettazione dell’intera interfaccia su Figma. Oltre a questo, mi sono occupato del coordinamento del progetto e del team, del controllo dello sviluppo e della creazione di microcopy.
Il problema
Nella fase iniziale di ricerca per il redesign della piattaforma, abbiamo condotto interviste approfondite con utenti attivi e un’analisi competitiva dettagliata.
Queste indagini hanno evidenziato sfide significative nel modo in cui gli utenti interagiscono con i contenuti narrativi, rivelando tre bisogni principali non soddisfatti dall’attuale esperienza utente:
- Accesso mirato ai contenuti: gli utenti vogliono poter scoprire facilmente non solo libri, ma anche racconti brevi, capitoli in progress, esperimenti o collaborazioni.
- Spazi di discussione tematici: i lettori hanno espresso il bisogno di canali dedicati (ad esempio per generi letterari, argomenti specifici, o filoni narrativi emergenti) dove confrontarsi in modo ordinato e approfondito.
Per tradurre questi insight in soluzioni concrete, abbiamo organizzato un workshop di esplorazione su Miro e FigJam.
In questa fase abbiamo mappato i momenti più significativi dell’esperienza utente, identificato i punti critici e delineato degli user flow mirati che potessero dare forma a questa nuova visione di BookRix: una piattaforma narrativa capace di connettere persone e storie.

La soluzione — Storie indipendenti e commentabili
Per affrontare i bisogni identificati, abbiamo spostato il focus dall’intero libro alla storia singola come unità centrale: ogni racconto può essere pubblicato singolarmente, commentabile in thread dedicati, con annotazioni su frasi o passaggi specifici, reazioni rapide e commenti contestualizzati.
Questo approccio rende l’interazione più dinamica, favorendo un engagement comunitario autentico.
Data la tempistica ristretta del progetto, non è stato possibile validare la ricerca con test utente reali; abbiamo quindi proceduto alla fase di design basandoci su best practice consolidate e assunzioni derivate dall’analisi competitiva, garantendo un fondamento solido nonostante i vincoli.
In collaborazione con il product manager, abbiamo definito i flussi utente principali, priorizzando l’onboarding, la creazione delle storie e la gestione dei canali tematici.

L’iterazione è iniziata con schizzi rapidi su carta per esplorare layout alternativi per la homepage e la visualizzazione di canali e storie, permettendo un feedback veloce senza distrazioni estetiche.
Successivamente, ho convertito questi schizzi in wireframe di media qualità, delineando la struttura dettagliata di ciascun flusso per supportare un prototipo funzionale e scalabile.
Progettazione dell'interfaccia
Partendo dalla moodbard e dall’analisi dei benchmarch, ho definito una palette di colori principale verde e rossa, pensata per bilanciare creatività, leggibilità e punti di attenzione. Il verde comunica crescita e vitalità, mentre il rosso evidenzia i canali.
A livello tipografico, il font Satoshi garantisce leggibilità su schermi digitali ma con un aspetto moderno, con una leggibilità chiara tra titoli, testi e elementi secondari.
Tutti i componenti sono stati organizzati in una libreria Figma condivisa, documentando stati, varianti e best practice per gli sviluppatori.
Questo approccio assicura coerenza visiva e funzionale, scalabilità e facilità di implementazione, creando una base solida per l’evoluzione futura della piattaforma.


Componenti e design system (v1)
Per realizzare l’interfaccia del progetto, ho adottato un approccio atomic/modulare cercando di definire elementi come cards, box, sezioni e componenti che potessero essere riutilizzati in maniera globale.
L’implementazione ha seguito i principi dell’Atomic Design, organizzando i componenti in una struttura gerarchica. Questo approccio si è rivelato particolarmente strategico quando è stata sviluppata la seconda versione dell’MVP, poiché siamo stati in grado di intervenire su errori e problematiche emerse in maniera automatizzata ed efficiente.
La manutenzione “centralizzata” ha permesso che modifiche ai componenti base si propagassero automaticamente attraverso tutta l’applicazione e gli aggiornamenti alle cards interessassero simultaneamente homepage, canali, stories ecc.


Prototipazione e delivery
Il deliverable file non è stato un semplice set di schermate, ma un file Figma organizzato con:
- La libreria di componenti con tutte le varianti
- Il prototipo interattivo per i test di usabilità
- Note esplicative per il team di sviluppo sull’intero flusso (inclusi flussi secondari).
Questo approccio ha permesso al team di sviluppare l’interfaccia in modo efficiente e di validare la piattaforma in tempi brevi.


Conclusione e cosa ho imparato
Grazie alla stretta collaborazione con il team di sviluppo, la piattaforma è stata lanciata con successo in sole 12 settimane, superando le aspettative iniziali e fornendo agli utenti un’esperienza coerente, scalabile e intuitiva. Questo ha portato a un’acquisizione immediata di oltre 100 nuovi utenti attivi entro le prime due settimane dal lancio, consentendoci di raccogliere feedback reali e testare le funzionalità core in un contesto reale, con un tasso di retention iniziale del 75%.
Questo approccio ci ha permesso di creare delle basi per future evoluzioni che verranno implementate rapidamente grazie al sistema di componenti modulari sviluppato su Figma.
Inoltre, il progetto mi ha fatto capire come come un approccio sistemico al design possa trasformare efficacemente una piattaforma esistente, creando valore tanto non soltanto per gli utenti ma anche al proprio team di sviluppo.